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Darsi delle regole è importante.
E' dalla seconda metà degli anni ottanta con l'avvento dei sequencer midi e computer dedicati che è iniziata ad emergere la possibilità nella musica live di far fare alle macchine elettroniche ciò che i musicisti non potevano realizzare (vuoi per il numero ridotto di componenti che partecipavano all'esecuzione, vuoi alla difficoltà e quindi all'incapacità di suonare certi passaggi).
Come tecnico e arrangiatore ho usato spesso nel mio modesto studio di registrazione i sequencer midi che permettevano di limitare l'uso di piste sui registratori a bobine (allora costosissimi).
La mia scelta per la musica dal vivo come singolo esecutore fu però categorica: non usare mai note musicali in automazione ma soltanto percussioni e non in sequenza fissa. Una scelta simile come si potrà comprendere mi avrebbe messo in enorme svantaggio rispetto a chi con un solo colpo di dito metteva in funzione un'intera orchestra.
Ho cercato allora di trovare degli accorgimenti che mi personalizzassero e giocassero in mio favore.
Innanzi tutto la qualità sonora quindi: buoni expander, timbri elaborati su misura, un eccellente impianto di amplificazione e tanto tanto lavoro di regolazione. Poi sono riuscito a riadattare un convertitore audio midi costruendo un esclusivo microfono che mi permetteva di eseguire correttamente con la voce i soli strumentali. Infine ho assemblato e programmato un computer che tramite una tastierina mi settasse per ogni tipo di brano tutti i timbri, gli effetti, e i pattern di batteria elettronica.
Per entrare nel concreto e affermare che è possibile proporre qualcosa di realistico, esporrò una serie di regole che mi sono dato per cercare un'etica musicale nelle performance live, nel mio caso come singolo esecutore.
Il principio da cui parto è che l'esecuzione deve essere libera da vincoli che riguardano la composizione armonica e sequenziale del brano, per permettere di creare al momento qualsiasi tipo di musica. L'unico compromesso per utilizzare strumenti in automazione è che il relativo suono non si riferisca a note musicali ma a rumori (batteria, percussioni, ecc). Questo materiale non dovrà avere una sequenza predeterminata ma ripetersi ciclicamente per poche battute. Con comandi manuali o a pedali quest' ultime potranno essere utilizzate liberamente e permettere al musicista di creare al momento il brano musicale.